giovedì 28 maggio 2009

[...L'ossessione del presente è caratteristica delle persone che vivono e
pensano in modo convenzionale
, dominati dalla moda. E così non si accorgono che
tutto quello che è davvero IMPORTANTE nella nostra vita è UGUALE, ieri come oggi...]


(Marguerite Yourcenar - 1968)

martedì 31 marzo 2009

Me and You and Everyone We Know

Me and You and Everyone We Know

Christine : [seeing his bandage] Whoa, what happened?
Richard : You want the short version or the long one?
Christine : The long one.
Richard : I tried to save my life but it didn't work.
Christine : Wow. What's the short one?
Richard : I burned it.

mercoledì 31 dicembre 2008

Be Here Now.







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Gli era già successo di perdere la testa per qualcuna,
ma mai di sentirsi decapitato.

David Foster Wallace - Infinte Jest

domenica 14 dicembre 2008

Kafka

Thank God we have Kafka.

Da "Colloqui con Kafka" - Gustav Janouch

Passarono due settimane senza che ci vedessimo. Poi gli elencai i libri che nel frattempo avevo divorati.

Kafka sorrise: - Dalla vita si possono estrarre molti libri con relativa facilità, ma dai pochi libri ben poca, pochissima vita.

- Dunque la letteratura è un cattivo mezzo di conservazione, osservai.

Egli rise e approvò.

I bei ricordi hanno un miglior sapore se conditi di tristezza. Io dunque non sono triste, ma solo desideroso di godere. […] Quando penso che di musica, di questo amore dei miei migliori amici, non capisco niente, mi prende una dolceamara tristezza. E’ soltanto un alito di vento, un soffio di morte, ma sparisce subito. Eppure, capisco quanto mi siano infinitamente lontani persino gli uomini più vicini e allora il mio viso assume quell’espressione cattiva che lei mi deve perdonare.

- Non è arte quella verità che sta e resta al di fuori di noi: questa non ha e non può avere alcun valore come arte; questa non è e non può essere che cieca imitazione della natura, quindi semplice riproduzione materiale. La materia deve invece essere elaborata dal pensiero per salire a forma d’arte durevole.

Kafka mi porse il libro, guardò un instante nel vuoto e disse con vivacità: - La materia deve essere elaborata dal pensiero. Che vuol dire? Vuol dire esperienza, nient’altro che esperienza e lo smaltimento di essa. Questo conta.


Franz Kafka fu il primo uomo che abbia preso sul serio la mia vita interiore, che mi abbia parlato come si parla con un adulto e così abbia rafforzato la coscienza di me stesso. Il suo interessamento per me fu un dono prezioso e io me ne sono reso conto sempre. Anzi, una volta gliene parlai addirittura.

- Ma io non le rubo il suo tempo? Sono molto stupido. Lei mi dà tanto e io non le do niente.

A queste parole Kafka rimase imbarazzato.

- Un momento, un momento, disse per sviarmi, Lei è un ragazzo non un predone. Io le regalo volentieri il mio tempo che del resto non è neanche mio, ma dell’Istituto Assicurazioni. A questo lo rubiamo tutti e due. Non è una cosa meravigliosa? E lei non è affatto stupido. Dunque desista da codesti discorsi coi quali mi costringerebbe a confessare che la dedizione e la comprensione della sua giovinezza mi danno piacere.

martedì 9 dicembre 2008

We are The Puritans and We're Coming

http://www.vitaminic.it/2008/12/casador-the-puritans-ep-homesleep/



The True Story of Damocles - The Puritans Ep.
in the songs of mr Alessandro Raina, as Casador.

Damocles not Included, anyway.

In Streaming su vitaminic.it
Dal 15 Dicembre scaricabile da homesleep records.


Con tutta questa pubblicità, Alessandro, mi dovrai dare una percentuale.
(e mi accontento del 60%, ad ogni modo).

martedì 2 dicembre 2008

J-P S.

"Tu sei andato per la tua strada" disse Brunet "sei figlio di borghesi, non potevi venire da noi così, hai dovuto liberarti. Ora sei libero. Ma a cosa serve la libertà, se non per impegnarsi? Hai impiegato 34 anni a ripulirti e il risultato è il vuoto. Sei uno strano tipo, sai" proseguì con un amichevole sorriso " Vivi in aria, hai spezzato quello che ti attaccava alla borghesia, non hai alcun legame con il proletariato, ondeggi(...) un assente. Non deve essere sempre piacevole"
(...)
"Hai rinunciato a tutto per essere libero. Fa' ancora un passo, rinuncia anche alla tua libertà: e tutto ti sarà reso".

[...]
"Sai dove mi manderanno? Dinanzi alla linea Maginot: è la morte sicura".
"E allora?"
"Non è la stessa cosa, è il rischio che uno si assume. Ormai nulla può togliere alla mia vita il suo significato, nulla può impedirle di essere un destino."[...]

[...]
"Non ho nulla da difendere. Non mi posso vantare della mia vita e non ho u soldo. La mia libertà? Mi pesa: sono anni che sono libero per nulla. Crepo dalla voglia di barattarla una volta per sempre con una certezza. Non chiederei altro che lavorare per voi, mi divagherebbe, ho bisogno di dimenticarmi un poco. E poi penso come te che non si è uoomo fintantoché non si è trovato qualcosa per cui si accetterebbe di morire"

Jean-Paul Sartre.
L'età della ragione

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