Thank God we have Kafka.
Da "Colloqui con Kafka" - Gustav Janouch
Passarono due settimane senza che ci vedessimo. Poi gli elencai i libri che nel frattempo avevo divorati.
Kafka sorrise: - Dalla vita si possono estrarre molti libri con relativa facilità, ma dai pochi libri ben poca, pochissima vita.
- Dunque la letteratura è un cattivo mezzo di conservazione, osservai.
Egli rise e approvò.
I bei ricordi hanno un miglior sapore se conditi di tristezza. Io dunque non sono triste, ma solo desideroso di godere. […] Quando penso che di musica, di questo amore dei miei migliori amici, non capisco niente, mi prende una dolceamara tristezza. E’ soltanto un alito di vento, un soffio di morte, ma sparisce subito. Eppure, capisco quanto mi siano infinitamente lontani persino gli uomini più vicini e allora il mio viso assume quell’espressione cattiva che lei mi deve perdonare.
- … Non è arte quella verità che sta e resta al di fuori di noi: questa non ha e non può avere alcun valore come arte; questa non è e non può essere che cieca imitazione della natura, quindi semplice riproduzione materiale. La materia deve invece essere elaborata dal pensiero per salire a forma d’arte durevole.
Kafka mi porse il libro, guardò un instante nel vuoto e disse con vivacità: - La materia deve essere elaborata dal pensiero. Che vuol dire? Vuol dire esperienza, nient’altro che esperienza e lo smaltimento di essa. Questo conta.
Franz Kafka fu il primo uomo che abbia preso sul serio la mia vita interiore, che mi abbia parlato come si parla con un adulto e così abbia rafforzato la coscienza di me stesso. Il suo interessamento per me fu un dono prezioso e io me ne sono reso conto sempre. Anzi, una volta gliene parlai addirittura.
- Ma io non le rubo il suo tempo? Sono molto stupido. Lei mi dà tanto e io non le do niente.
A queste parole Kafka rimase imbarazzato.
- Un momento, un momento, disse per sviarmi, Lei è un ragazzo non un predone. Io le regalo volentieri il mio tempo che del resto non è neanche mio, ma dell’Istituto Assicurazioni. A questo lo rubiamo tutti e due. Non è una cosa meravigliosa? E lei non è affatto stupido. Dunque desista da codesti discorsi coi quali mi costringerebbe a confessare che la dedizione e la comprensione della sua giovinezza mi danno piacere.