lunedì 27 ottobre 2008

Panico!


Baustelle@ LiberaCollArte. 6 Settembre 2008. C'ero.
Una canzone nata contro il panico. Un esorcismo. Un tocco di voodoo. Un modo per allontanare il baratro. Senza ansiolitici. Senza lo xanax. Come cani in autostrada. Come in cerca della roba. Avere la visione della morte. Fottere tutto e naufragare. Mettere gli stivali e farli andare. Correre per non arrivare. Amare il rogo. Amare il suo bruciare. Sopra il palco illuminato. O nel deserto. Mettersi a cantare.
Un inno rock and roll.
à la Lee Hazlewood. Una canzone nata contro il panico. Contro l’angoscia e la carestia. Una preghiera contro l’inquietudine. Contro l’orrore e il vuoto quotidiano. Come santi sebastiani. Come bestie sugli altari. Avere la visione della morte. Fottere tutto e naufragare. Mettere gli stivali e farli andare. Correre per non arrivare. Amare il rogo. Amare il suo bruciare. Sopra il palco illuminato. O nel deserto. Mettersi a cantare. Una canzone country contro il panico.

Il Periodo Ipotetico Official SoundTrack.

Source: Deviant Art. Thanks to *smurphetta

S
e ci fosse un luogo abbandonato,
Se ... Lo potremmo prendere,


Se bastasse un tiepido congedo a risarcire
i giorni che ti ho sequestrato


Se ci fosse un giorno da santificare sul tuo viso,
sulla delusione che ti ho consegnato


Se ci fosse un porto verso cui mirare
lo prenoterei nei pochi giorni liberi


Ma passerà, sì passerà questo pallore
che ci rende così simili da perderci

M
a passerà, sì passerà



Se ci fosse un pianto da sacrificare sul mio viso,
sulla delusione che mi hai riservato


Se bastasse un cuore per ricominciare
te lo donerei nei pochi giorni liberi


Ma passerà, sì passerà questo pallore
che ci rende così simili da perderci


Ma passerà, sì passerà questo pallore
che ci rende così simili da non distinguerci


Si passerà.


Fou, Fou, Fou d'Amor Fou!


Amor Fou. Il Periodo Ipotetico.
"Se bastasse un cuore per ricominciare/ te lo donerei nei pochi giorni liberi"
Se solo bastasse.
A Marzo esce il loro nuovo lavoro.
Intanto ascoltato "la stagione del cannibale"
http://www.lastfm.it/music/Amor+Fou
E leggo il loro blog
www.amorfou.blogspot.com

- Tu sais y a deux trois trucs que tu m'a jamais demandé et que je regrette. J'aurais été cap.
- Genre ?
- Manger des fourmis, Insulter les chômeurs qui sortent de l'ANPE, T'aimer comme un fou.
(Jeux d'enfants)

lunedì 20 ottobre 2008

Le Tourbillon de la Vie

"La vita era come una strana vacanza. Mai Jules et Jim avevano giocato una partita a domino così importante. Il tempo passava. La felicità si racconta male perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge."



[...]

"Quello che è brutto della guerra è che priva l'uomo della sua lotta individuale.

E' vero, però io credo che ognuno possa lottare lo stesso, a parte la guerra.

Mi ricordo un artigliere che ho conosciuto all'ospedale.
Tornando da una licenza conobbe una ragazza in treno. Parlarono fra Nizza e Mars
iglia. Sul marciapiede della stazione, lei gli diede l'indirizzo e per ben due anni, ogni giorno, lui le scrisse con frenesia dalla trincea su carta da pacchi a lume delle candele, mentre piovevano le granate.
Lettere sempre più intime.
La prima cominciava con Cara Signorina e finiva con I miei omaggi rispettosi.
Nella terza la chiamava Fatina mia e le domandò una fotografia. Poi divent Mia adorata, poi Le bacio le mani, poi Le bacio la fronte.
Più tardi le descrive la fotografia che lei gli ha mandato e le parla del seno che ha intravisto sotto l'accapatoio e poi passa a darle del tu.
Ti amo tremendamente
.

Un giorno scrive alla madre della ragazza per chiederle la mano e così si fidanza ufficialmente senza averla mai rivista.

La guerra continua e le lettere diventano sempre più intime.
Ti sogno sempre amore mio. Carezzo i tuoi seni adorabili e ti stringo tutta nuda a me.
Lei risponde un pò fredda, lui si arrabbia e le prega di non fare la civetta p
erchè lui può morire da un momento all'altro.
Ed era vero. Vedi, Jules, per poter capire questa specie di amori epistolari bisogna aver conosciuto la violenza della guerra di trincea.

Quella follia collettiva e la presenza della mort
e ad ogni minuto.
Ecco un uomo che, pur partecipando alla grande guerra, ha saputo combattere ugualmente la sua piccola guerra privata e conquistare completamente una donna da lontano solo con la persuasione."

[...]



Jim: Tra dieci minuti sarà giorno.
Gilberte: Jim... Per una volta potresti restare a dormire qui vicino a me.
Jim: No, Gilberte: se resto, avrei l'impressione di abbandonarti non restando anche domani. Se resto anche domani si finirebbe per essere legati l'uno all'altro. Non sarebbe contrario ai patti ? E poi la notte è finita .. è l'alba.


Catherine : voglio dormire sola questa notte, vai in camera tua
Jim : ma perchè?
Catherine : Non c'è un perchè
Jim : spiegami
Catherine : Non ho niente da spiegare
Jim : resterò accanto a te così buono buono
Catherine: non è vero e poi non so che farmene della tua bontà, sono disgustata, quando viene la sera penso a quel figlio che non avremo mai ho come l'imprerssione di dare un esame, non posso più sopportarlo
Jim : ma ci amiamo Catherine, solo questo conta
Catherine : no! Perchè conto anch'io e io ti amo meno . allora proviamo onestamente a rinunciare l'uno a l'altra. Se ci separiamo e poi mi accorgo che ti amo m'arrangerò. avanti torna da gilberte visto che ti scrive ogni giorno
Jim : sei ingiusta Catherine
Catherine : è vero, ma non ho cuore. ed è per questo che non ti amo e non amerò mai nessuno. e poi ho 32 anni e tu 29. a quarantanni vorrai una donna, io ne avrò 43, ne prenderai una di 25 e io resterò sola come un'idiota
Jim :
forse hai ragione, partirò domani. Separiamoci per 3 mesi
Catherine : Soffri! e invece io non soffro più. Non bisogna soffrire tutti e due insieme. quando smetterai tu comincerò io



Jim : Senti Gilberte, devi capire che se Catherine ha voglia di fare una cosa, nei limiti in cui crede di non nuocere ad altri, ma può annche sbagliare, la fa. Perchè le piace e perchè le serve d'esperienza. Pensa così di arrivare alla saggezza.
Gilberte : Piuttosto comodo
Jim : non essere meschina Gilberte.
Gilberte : Non sono meschina, sono gelosa. Lo sapevo già da tanto che doveva finire così. Jim, non partire domani. Ti avrà tutta la vita. Resta ancora qualche giorno.

Casador @ Caffè Deluxeè



Until your lips be red
Until your eyes burn out
(Em's Song)



Alessandro Raina è Casador. (www.myspace.com/alessandroraina)
Ex - Amor Fou (gruppo da cui prende nome questo blog), ex collaboratore dei Giardini di Mirò.

[Intanto rettifico la dicitura ex-amor fou. Fou, Fou, Fou ancora per tanto tempo!]
Con un meraviglioso Nema Fictione (album) del 2006 e the Puritans EP che aspetto il 1° Dicembre.

10. Ottobre. 2008
@ Caffè Deluxeè (Piazza Indipendenza, Firenze)
Performing folk songs and serenades


C'ero.
L'ho adorato.




foto della serata: www.myspace.com/caffedeluxee
disegno: www.myspace.com/alessandroraina




S.


domenica 19 ottobre 2008

Paz!


Sono addolorato per De André, quel bravo canzonettista
-Di lui mi piacevano in particolare "Re Carlo torna dalla battaglia di Poitiers",
la famosa "Marinella" e
"Stasera mi butto".
...
...
"Mi butto con te"


"
La pazienza ha un limite, Pazienza no!"

giovedì 16 ottobre 2008