"Tu sei andato per la tua strada" disse Brunet "sei figlio di borghesi, non potevi venire da noi così, hai dovuto liberarti. Ora sei libero. Ma a cosa serve la libertà, se non per impegnarsi? Hai impiegato 34 anni a ripulirti e il risultato è il vuoto. Sei uno strano tipo, sai" proseguì con un amichevole sorriso " Vivi in aria, hai spezzato quello che ti attaccava alla borghesia, non hai alcun legame con il proletariato, ondeggi(...) un assente. Non deve essere sempre piacevole"
(...)
"Hai rinunciato a tutto per essere libero. Fa' ancora un passo, rinuncia anche alla tua libertà: e tutto ti sarà reso".
[...]
"Sai dove mi manderanno? Dinanzi alla linea Maginot: è la morte sicura".
"E allora?"
"Non è la stessa cosa, è il rischio che uno si assume. Ormai nulla può togliere alla mia vita il suo significato, nulla può impedirle di essere un destino."[...]
[...]
"Non ho nulla da difendere. Non mi posso vantare della mia vita e non ho u soldo. La mia libertà? Mi pesa: sono anni che sono libero per nulla. Crepo dalla voglia di barattarla una volta per sempre con una certezza. Non chiederei altro che lavorare per voi, mi divagherebbe, ho bisogno di dimenticarmi un poco. E poi penso come te che non si è uoomo fintantoché non si è trovato qualcosa per cui si accetterebbe di morire"
Jean-Paul Sartre.
L'età della ragione
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martedì 2 dicembre 2008
J-P S.
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