sabato 29 novembre 2008

.

"Non essere ancora nato ed essere già costretto a girare per la strada ed a parlare con gli uomini!". Tutta la vita di Kafka sarà un fare anticamera davanti alla porta della vita [...] Di fronte all'irraggiungibilità assoluta della realtà Kafka si sente sempre colpevole; sapendo di non aver nessun diritto nei riguardi della realtà, è convinto di aver sempre torto. Perciò la punizione precede sempre la colpa (ed il principio dell'indeterminazione è introdotto anche nell'etica); il peccato originale dell'uomo consiste proprio "nel ritenere che nei suoi confronti sia stato commesso il peccato originale". Non è quindi la cacciata dal paradiso, poiché Kafka è già condannato ad essere per sempre prigioniero di quel suo inferno che è limbo spettrale della vita negata.

Stavo leggendo questo (Storia della Letteratura Tedesca II - Mittner) e improvvisamente ho realizzato. "Quando inizierò a vivere?"
Perché non sento il qui e ora? Certe volte mi sembra assurdo di star vivendo. Come se la vita avesse ancor da iniziare e fossi solo nell'anticamera, appunto, dell'esistenza.
L'assurdo è che sento di non sentire. Consumo la vita nell'attesa.
Di cosa poi?
La fine del liceo, che pure mi piace, il trasferimento, il cambiamento, veramente mi cambieranno?
Mi sento soffocare qua. Mi sento soffocare qua. Mi sento soffocare qua. Mi sento soffocare qua. Mi sento soffocare qua.

Mi accorgerò d'esser giovane solo dopo?
Perché non sento?


mercoledì 19 novembre 2008

... T'ameir comme un fou

Chiedere un poco di più ci consola
forse vivere sempre di più
ci farebbe superare queste poche ore

sento la nostalgia
di quei riti privatissimi
che ora non celebri più
dentro me contro te
temo la compagnia
di quei fuochi debolissimi
che ora non scaldano più

solo me solo me
ma una scia di pura gioventù
che forse ho rovinato
dove va? dove cade?
io vorrei continuare a pretendere
il meglio di questo tuo giovane cuore
ma non so imparare ad evitare
il segnale di questo mio folle dolore

ma una scia di pura gioventù
che forse ho rovinato
ma una scia di pura gioventù
che non ho meritato
dove va? dove cade?
io vorrei continuare a pretendere
il meglio di questo tuo giovane cuore
ma non so imparare ad evitare
il segnale di questo mio folle dolore


Photo: Holga 73 by Buhoazul (Browse: deviantart.com)

Bonnie, Dear One.




Darling
I can stay awake all night
But I would make mistakes alright
And the body asks so much

Sweet thing
I give you what I reach
Taken what I had to teach
And re-rendered it with such
With such
With such

O it don't rain anymore
I go outdoors
Where it's fun to be
And I know you love me
I know you do


Raining In Darling
Bonnie Prince Billy.
I See A Darkness.



Photo source: www.deviantart.com - thanks to Nullermander


Supposedly Fun Thing I'll Never Do Again (And Other Stuff)

Oh sì. Devo leggere qualcosa di David Foster Wallace.

E con questo non sto dicendo che la televisione sia volgare e stupida perché le persone che compongono il Pubblico sono volgari e stupide. La televisione è ciò che è per il semplice motivo che la gente tende ad assomigliarsi terribilmente proprio nei suoi interessi volgari, morbosi e stupidi, e a essere estremamente diversa per quanto riguarda gli interessi raffinati, estetici e nobili.
da Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non farò mai più)




E allora oggi è sabato 18 marzo e sono seduto nel bar strapieno di gente dell'aeroporto di Fort Lauderdale, e dal momento in cui sono sceso dalla nave da crociera al momento in cui salirò sull'aereo per Chicago devono passare quattro ore che sto cercando di ammazzare facendo il punto su quella specie di puzzle ipnotico-sensoriale di tutte le cose che ho visto, sentito e fatto per il reportage che mi hanno commissionato.
Ho visto spiagge di zucchero e un'acqua di un blu limpidissimo. Ho visto in completo casual da uomo tutto rosso col bavero svasato. Ho sentito il profumo che ha l'olio abbronzante quando è spalmato su oltre dieci tonnellate di carne umana bollente. Sono stato chiamato "Mister" in tre diverse nazioni. Ho guardato cinquecento americani benestanti muoversi a scatti ballando l'Electric Slide.

sabato 8 novembre 2008

A che pensi?

"A che pensi?" chiese Lola.
"A nulla"
"Si pensa sempre a qualcosa" [...]
Lola pose la sua mano sulla testa di Boris:
"Mi domando sempre cosa c'è qua dentro", disse. "Mi fa paura".
"Perché? Ti giuro che è innocente" disse ridendo Boris.
"Si, ma non so spiegarmi... E' una cosa che vien da sola. Io non c'entro affatto. Ogni tuo pensiero è una piccola fuga"

[...]

C'era questo, i fanciulli che correvano in disordine, gli stessi da cento anni, il medesimo sole sulle regine di gesso dalle dita spezzate, e tutti quegli alberi; c'era Sara e la sua vestaglia gialla. Marcella incinta, il danaro. Tutto questo era perfettamente naturale, così "normale", così le Spagne, i castelli in Spagna erano... Che cosa? Una tiepida piccola religione laica per mio uso e consumo? Il discreto e serafico accompagnamento della mia vera vita? Un alibi? Così mi vedono Daniel, Marcella, Brunet, Giacomo: colui che vuole essere libero. Mangia, beve come tutti gli altri, è impiegato dello Stato, non si preoccupa della politica, legge L'Ouvre e Le Populaire, ha preoccupazioni finanziarie. Soltanto vuole essere libero, come altri vogliono una collezione di francobolli. L alibertà è il suo giardino segreto: la sua piccola convivenza con se stesso.
(Matteo)

[...]
"Essere libero. Essere causa di se stessi, poter dire: io sono perché lo voglio; essere l'inizio di me stesso." Erano parole vuote e retoriche, irritanti parole da intellettuale.
(Matteo)


Jean-Paul Sartre
L'Età della Ragione

giovedì 6 novembre 2008

XII - I viaggi di Lucie

"[...] Ebbe però un breve attacco di emicrania. Jim, dopo sforzi prolungati, ne aveva di peggiori. Pensava:
"Se avessimo dei figli, noi due, sarevvero alti, magri, e soffrirebbero di emicranie".
[...] Si divertivano a immaginare e a organizzare una casa in campagna ideale, che sarebbe stata il loro focolare, se mai ne avessero avuto uno, fin nei minimi dettagli: i mobili, il giardino. Lucie la costruiva nelle linee e nei colori, Jim solo nelle linee.
[...] Trovarono, dietro a una foresta di pini, una piccola comunità contadina. Una coppia, se era gradita a tutte le altre, poteva acquistare per una cifra modesta una casetta di legno nuovo, con due grandi letti ad alcova che facevano corpo con la travatura (Jim pensò al letto di Ulisse), un camino che tirava bene, un orto sabbioso che per le patate bastava. Il pesce, che lì era abbondante, avrebbe completato la dieta. Jim desiderava proprio una vita semplice come quella, ma gli mancava l'energia per afferarla al volo.
Dell'amore, Lucie temeva il lato fisico.
Jim si sentiva con lei come con una sacerdotessa: si chiedeva se avrebbe potuto amarla con costanza. Lei era la via stretta e sicura. Lui si sentiva dentro un bisogno di scalate, di rischi - e se lo rimproverava."

Henry-Pierre Roche
Jules e Jim



VI - Lucie e Jim

"In treno, Jim spiegò a Jules che lui e Lucie non si sentivano maturi per il matrimonio. Era fatta, lei, per avere un marito e dei figli? Jim temeva che non avrebbe mai conosciuto una felicità terrestre.
La vedeva come una grande sacerdotessa vestita di bianco - si stupiva di tenerla fra le braccia. Era un'apparizione per tutti: forse non era la donna per un solo uomo.

Così, per Jules, il loro amore apparteneva al relativo, mentre il suo, il suo era assoluto."

Henry-Pierre Roche
Jules e Jim


Adephi 2007


Thanks to Orofeaiel, Deviantart.com for the polaroid

No blinding lights or tunnels to gates of white





Il m'aime

Un peu
Beaucoup
A la folie
Pas du tout.
Stranamente ispirata.


And it came to me then
that every plan is a tiny prayer to father time
As I stared at my shoes in the ICU that reeked of piss and 409
And I rationed my breaths as I said to myself that I'd already taken too much today
As each descending peak on the LCD took you a little farther away from me
Away from me

Amongst the vending machines and year-old magazines
in a place where we only say goodbye
It stung like a violent wind that our memories depend on a faulty camera in our minds
But I knew that you were a truth I would rather lose than to have never lain beside at all
And I looked around at all the eyes on the ground as the TV entertained itself

'Cause there's no comfort in the waiting room
Just nervous pacers bracing for bad news
And then the nurse comes round and everyone will lift their heads
But I'm thinking of what Sarah said that "Love is watching someone die"

So who's going to watch you die?

Sweet, Mellow, Melanchonic Death Cab For Cutie.
Cosa fare senza di voi?
Il tempo cancella tutti i ricordi negativi, il passato è sempre il più bel futuro.
Anche se non è così.
Dovrei smetterla di rimpiangere qualcosa che non è mai stata, non c'è mai stata un'età aurea.

François Hardy

Tu commenças ta vie
tout au bord d'un ruisseau

T
u vécus de ces bruits
qui courent dans les roseaux
qui montent des chemins
que filtrent les taillis
les ailes du moulin
les cloches de midi

Soulignant d'un sourire
la chanson d'un oiseau
tu prenais des plaisirs
à faire des ronds dans l'eau

Aujourd'hui tu ballottes
dans des eaux moins tranquilles
tu t'acharnes et tu flottes
mais l'amour, où est-il ?

L'ambition a des lois
l'ambition est un culte
tu voudrais que ta voix
domine le tumulte
tu voudrais que l'on t'aime
un peu comme un héros

M
ais qui saurait quand même
faire des ronds dans l'eau
s'il y a tous ces témoins
que tu veux dans ton dos
dis-toi qu'ils pourraient bien
devant tes ronds dans l'eau
te prendre pour l'idiot
l'idiot de ton village
qui lui est resté là
pour faire des ronds dans l'eau
pour faire des ronds dans l'eau